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Lettera dell'Arcivescovo ai presbiteri dell'Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace

Ai presbiteri dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace
Carissimi presbiteri,
esprimo innanzitutto, il mio ringraziamento a tutti i presbiteri che mi hanno fatto
pervenire i loro saggi suggerimenti, dei quali ho fatto tesoro e, infatti, mi sono stati utili.
Nell’esercizio del ministero pastorale in questa situazione di emergenza sanitaria, vi
chiedo di tenere ben presente sia quanto disposto dal Governo italiano sia quanto
comunicato dalla CEI e dalla CEC, le cui indicazioni ho già recepito nella nostra diocesi
con appositi provvedimenti che conoscete.
Tengo a sottolineare, comunque, che nell’aggiornamento di ieri delle FAQ
governative (ore 15) si legge: “Fino al 3 aprile sono sospese su tutto il territorio nazionale
tutte le cerimonie civili e religiose, comprese i funerali. Pertanto, è sospesa anche la
celebrazione della messa e degli altri riti religiosi, come la preghiera del venerdì mattina
per la religione islamica. Sono consentiti l’apertura e l’accesso ai luoghi di culto, purché
si evitino assembramenti e si assicuri la distanza tra i frequentatori non inferiore a un
metro”. Sempre ieri pomeriggio sul canale ufficiale di Facebook del Ministero della salute
è stato comunicato ai cittadini, in modo deciso, che “le funzioni religione sono sospese per
evitare assembramenti”, e che “l’emergenza coronavirus non ti impedisce di pregare nei
luoghi di culto della tua zona. Se incontri altri fedeli mantieni la distanza per prevenire il
contagio”.
Di tutto ciò dobbiamo essere consapevoli, per essere in grado di comportarci con
coerenza. Sul sito della diocesi trovate il collegamento internet per leggere queste due
comunicazioni ufficiali del governo: https://diresom.net/2020/03/15/italian-governmentfaq-and-the-ministry-of-health-confirm-that-is-allowed-to-go-to-the-places-of-worshiprespecting-mesures-of-hygiene-and-of-security/.
Per quanto riguarda i riti della Settimana Santa e la celebrazione della Pasqua,
Confidiamo che per il 3 Aprile la situazione possa essere migliore – (anche se le previsioni
di epidemiologi e istituzioni sanitarie anticipano di una possibile proroga delle disposizioni
restrittive) - e che dal Governo arrivi qualche apertura per celebrare i riti del cuore dell’anno
liturgico, nel rispetto delle misure igieniche e di sicurezza. suggerisco di aspettare il
prossimo 3 aprile o altri comunicati del Governo ed il relativo e consequenziale
pronunciamento della CEI, per regolarci sul da farsi.
Intanto, vi preannuncio che domenica prossima presiederò due celebrazioni
eucaristiche, trasmesse in diretta sui social network: una al santuario Madonna del Bosco
(Serra San Bruno ore 10) e l’altra al Santuario di Torre di Ruggiero (ore 11.30). Vi comunico
con anticipo gli orari, dimodoché possiate valutare, in piena libertà, di celebrare le messe (e
di trasmetterle sui social network) in orari diversi da quelle presiedute da me (almeno quella
delle 11.30 di Torre di Ruggiero) per invitare, in tal modo, i fedeli a collegarsi alle liturgie
officiate dal Vescovo. Si tratta di una indicazione che raccolgo pure da alcuni significativi
ed apprezzati suggerimenti che mi avete inviato. Tutto ciò per sottolineare, anche
visibilmente, la comunione ecclesiale del presbiterio con il proprio Vescovo e per favorire
la comunione spirituale tra tutti i fedeli dell’arcidiocesi.
Chiedo, soprattutto ai parroci, di alimentare e assicurare una costante presenza con i
fedeli e le famiglie attraverso i social network e le opportunità del mondo digitale, non solo
con le cerimonie liturgiche e i momenti di preghiera, ma anche mediante catechesi che
favoriscano forme di intervento dei fedeli. E’ importante far sentire ai fedeli la vicinanza
della Chiesa e soprattutto far comprender loro che, con queste misure, la Chiesa sta
responsabilmente facendo la sua parte per limitare e contrastare la diffusione della
pandemia, senza venire mai meno, per questo motivo, al messaggio di salvezza che annuncia
da due millenni: non è mai il tempo della paura e della rassegnazione, in quanto è sempre il
tempo della fede, della speranza, della carità.
Infine, accogliendo l’invito della CEI, vi consiglio di unirvi simbolicamente a me da
tutte le parrocchie, alle ore 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, per recitare in
casa il Rosario (Misteri della luce) e ad invitare i fedeli ad esporre dalle finestre un piccolo
drappo bianco o una candela accesa. Grazie.
Prego e benedico tutti: voi fatelo per me.
Catanzaro, 16 marzo 2020


? P. Vincenzo Bertolone, S.d.P.
@ 17-03-2020 # Articoli
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