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LETTERA AVVENTO 2019

LETTERA AVVENTO 2019
Carissimi confratelli,
Come ben sapete, il tempo di Avvento è un’occasione per vivere un particolare momento di fraternità che si concretizza “anche”, ma non solo con il dono della raccolta per i poveri. Ciò per evitare di cadere nel solo assistenzialismo, perché l’Avvento è un invito alla condivisione grazie alla quale la carità diventa concreta ed educativa lungo il cammino della fede.
In occasione della terza giornata per i poveri, il nostro santo Padre ha scritto: “Certo, i poveri si avvicinano a noi anche perché stiamo distribuendo loro il cibo, ma ciò di cui hanno veramente bisogno va oltre il piatto caldo o il panino che offriamo. I poveri hanno bisogno delle nostre mani per essere risollevati, dei nostri cuori per sentire di nuovo il calore dell’affetto, della nostra presenza per superare la solitudine. Hanno bisogno di amore, semplicemente”.
Continuiamo a mettere in essere la formazione alla condivisone. Non limitiamoci, perciò, alla raccolta di offerte nelle domeniche di Avvento o in altre occasioni.
La Caritas diocesana durante l’anno offre varie opportunità d’ incontro per condividere e per educare all’accoglienza del povero inteso non come “qualcosa” da riempire, ma come insegna sempre papa Francesco, per“Seminare segni tangibili di speranza”.
Ecco perché quest’anno il segno che vogliamo offrire è la raccolta dei fondi per
“Emergenza nel Kerala-India”.
Le recenti alluvioni in questa regione dell’India, hanno causato gravissimi danni soprattutto alle persone. Interi villaggi sono ora sommersi dal fango. Noi, allora, vogliano offrire il dono della speranza perché possano avere “nuovi semi di rinascita”, perché ogni povero possa conquistare o riconquistare la propria dignità e, innanzitutto, per offrire un gesto di aiuto affinché ciascuno di loro possa ricominciare.
Anche se sommariamente, Vi comunico quanto quest’anno, come Caritas diocesana, abbiamo dato ai poveri della nostra arcidiocesi.
Piccoli segni di un aiuto concreto, sono stati non solo il pagamento delle bollette o l’aiuto alimentare, ma anche aiuti scolastici e sostegno per le cure mediche.
Come sempre, ricordo che è necessario che ogni parroco, pubblicizzi tra i fedeli, l’importanza del dono dell’8x1000. Tutto questo è stato fatto grazie al contributo della CEI. La trasparenza dei bilanci è la prima testimonianza di una carità che coinvolge le parrocchie con i vari uffici dell’Arcidiocesi.
Come sempre, l’équipe Caritas è disponibile ad incontri formativi, come è stato ribadito dal nostro Arcivescovo nelle visite pastorali.
La caritas parrocchiale non significa “un gruppo di buone persone”che aiutano a distribuire i viveri o altro. Allora, perché non venga confusa con una delle tante associazioni di volontariato, ci vuole una formazione specifica.
In occasione del Natale, noi festeggeremo il dono della grazia dell’incontro con Cristo che ci offre la via della salvezza nella carità di amare colui che ci è prossimo, con lo sguardo in quello del povero.
Catanzaro lì 21-10-19

Don Roberto Celia
Direttore Caritas
@ 21-10-2019 # Eventi
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