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Sostegno alla natalità. Soverato: per ogni bebè bavaglino, peluche e fondo pensione

Sostegno alla natalità. Soverato: per ogni bebè bavaglino, peluche e fondo pensione
Saveria Maria Gigliotti mercoledì 6 febbraio 2019
Il sindaco Alecci del Comune del Catanzarese: «È un progetto per aiutare le famiglie a gestire i risparmi a lungo termine»


Giunge da Soverato, cittadina sulle coste joniche calabresi, l’ultima novità nel campo delle politiche sociali: un kit bebè, associato all'attivazione di un fondo pensione, per ogni nato in città nel 2019 che sia residente nel centro del catanzarese. L’idea è del sindaco Ernesto Alecci, che, insieme all’assessore alle Politiche sociali, Rosaria Fazzari, ha presentato l’iniziativa, postando anche un video su facebook dove si spiega il progetto: la consegna ad ogni nuovo nato di uno zainetto bianco con dentro body e bavaglino (rosa o celeste a seconda del sesso del nascituro) con il logo del Comune, accompagnati da un peluche a forma di cavalluccio marino che, dice Alecci, «è quasi diventato il nostro simbolo», pannolini e un biglietto di benvenuto al “nuovo angelo sceso dal cielo”. In più, per ogni nuova nascita, sarà attivato un “fondo pensione” con un contributo “una tantum” da parte del Comune, che genitori e parenti potranno poi continuare ad alimentare.


A spiegare il perché di questa innovativa scelta, è lo stesso Alecci che rimarca come, «in un’epoca in cui la politica si occupa principalmente del presente, senza uno sguardo sul futuro che attende soprattutto le nuove generazioni ci è sembrato doveroso rivolgere la nostra attenzione a un domani sempre più incerto soprattutto in relazione alla tenuta del sistema pensionistico nazionale». Ecco perché «accanto alle tante attività a sostegno delle famiglie in difficoltà – aggiunge il sindaco –, messe in atto dalla nostra Amministrazione, con questa iniziativa abbiamo voluto avviare un progetto di welfare che accompagni le famiglie in una gestione dei risparmi più oculata e lungimirante».

A detta di Alecci, infatti, si può «immaginare questo strumento come un “salvadanaio” che potrà essere utilizzato per contribuire alle spese per gli studi o per l’acquisto di una prima casa, ma soprattutto potrà, come ci auguriamo, rappresentare un aiuto per affrontare la vecchiaia in maniera più serena». Investire sul futuro, quindi, e farlo partendo dai più piccoli. I bambini, infatti, rappresentano il domani di ogni società e investire su di essi significa anche investire sul futuro. Se a questo, poi, si unisce, la forte crisi che attraversano le famiglie, la scelta del Comune di Soverato, rappresenta una goccia nel mare delle politiche sociali, spesso bistrattate dalle amministrazioni: un esempio da seguire. Senza dimenticare che tra le motivazioni vi è anche l’idea «di continuare a recuperare il senso di appartenenza alla comunità».
www.avvenire.it
@ 06-02-2019 # Articoli
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