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lettera avvento-natale 2018

CARITAS DIOCESANA
CATANZARO-SQUILLACE

LETTERA AVVENTO 2018

Carissimo confratello,
in vista dell’inizio dell’Avvento, invito te e la tua Comunità parrocchiale a rileggere un passaggio molto importante del messaggio della seconda “giornata mondiale del povero” (18 novembre): “La sollecitudine dei credenti non può limitarsi a una forma di assistenza – pur necessaria e provvidenziale in un primo momento –, ma richiede quella «attenzione d’amore» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 199) che onora l’altro in quanto persona e cerca il suo bene”.
Per cercare di venire incontro concretamente non solo occasionalmente, ma per dare una continuità del dopo e non solo una risposta all’esigenza del momento e poter soddisfare questi bisogni, ti chiediamo di coinvolgere la tua Comunità ricordando ai fedeli di essere generosi: per l’Avvento di fraternità (e poi anche per la Quaresima di carità), arricchendola eventualmente, di un ulteriore contenuto con la proposta “ADOTTA UNA FAMIGLIA”.
Questa idea è nata dalle numerose richieste delle famiglie indigenti della nostra Arcidiocesi, in continuo aumento (da gennaio ad oggi più di 400 famiglie hanno bussato al Centro di ascolto diocesano in cerca di aiuto).
Una famiglia si può adottare anche con il segno “Paghiamo una bolletta per una famiglia bisognosa”, come già fanno diverse parrocchie.
Ma un’educazione alla solidarietà ed alla condivisione può venire anche dalle offerte che durante tutto l’anno vengono raccolte per i bisogni della Chiesa universale. Perciò non solo è importante annunciarle, ma anche dare con fedeltà la somma raccolta, evitando quella moda poco bella, forse poco corretta, di consegnare in curia una improvvisata casuale somma da dividere per tutte le offerte dell’anno.
Il decreto arcivescovile del 29 settembre dell’Anno del Signore 2011 sapientemente ci dice: “Per queste giornate ogni Parroco è tenuto a sensibilizzare la Comunità Parrocchiale per tempo, in modo che la raccolta sia effettivamente fatta nel giorno sopra indicato e l’importo sia consegnato all’Ufficio competente entro il sabato successivo al giorno della raccolta….L’osservanza delle norme emanate dall’autorità della Chiesa esige conformità di pensiero e parola, degli atti esterni e della disposizione d’animo. Una osservanza puramente esteriore delle norme, come è evidente, contrasterebbe con l’essenza della sacra Liturgia, nella quale Cristo Signore vuole radunare la sua Chiesa perché sia con lui «un solo corpo e un solo spirito». L’atto esterno deve essere, pertanto, illuminato dalla fede e dalla carità che ci uniscono a Cristo e gli uni agli altri e generano l’amore per i poveri e gli afflitti» (Redemptionissacramentum, 5)
Le norme riportate in questo decreto generale, pertanto, interiorizzate e osservate accuratamente da tutti, aiuteranno la nostra Chiesa particolare a camminare su sentieri di comunione e renderanno più trasparente il suo volto.
Ti allego, inoltre, gli orari del Centro di ascolto pregandoti di lasciarli affissi in bacheca per tutto l’anno, come segno di attenzione verso i poveri, molti dei quali si vergognano di rivolgersi al parroco. Preferiscono interpellare direttamente la Caritas diocesana. Sarà poi nostra cura contattarti ugualmente per offrire un aiuto più mirato e personalizzato.
Infine, voglio invitarti a valutare quanto finora scritto per quattro motivi:
1. non c’è più la possibilità del microcredito perché solo il 2% delle persone aiutate ha restituito quanto elargito. Dal 2013 ad oggi abbiamo offerto più di 156.016,31 euro e ne abbiamo ricevuti soltanto 39.800,00;
2. non c’è più la possibilità del “Prestito della Speranza”. Auspico che riparta dal 2019, ma sarà molto difficile. Stiamo valutando come caritas come poter intervenire, insieme ad altre associazioni.
3. sono diminuite le offerte dell’8x1000, un problema da prendere in seria considerazione. In Parrocchia bisogna pubblicizzare sempre più che gli aiuti per i poveri sono stati possibili grazie anche a questa particolare opportunità in sede di dichiarazione dei redditi;
4. non c’è più la possibilità dell’anticrisi. Ogni anno la Caritas Italiana ci offriva 60 mila euro che utilizzavamo anche per la spesa dell’Emporio solidale “Boccone del povero”.
Ti ringrazio per la tua attenzione e sensibilità verso i poveri.
Ti allego, infine, il nostro bollettino, già prestampato.
Catanzaro, 29 ottobre 2018

Don Roberto Celia
Direttore Caritas





@ 30-10-2018 # Eventi
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