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il mio miracolo a Lourdes

articolo: Don Roberto Celia
Titolo: il mio miracolo a Lourdes

Come ogni anno partecipo al pellegrinaggio nazionale UNITALSI a Lourdes. E sempre mi porto con me un ricordo, un miracolo direi.
Prima l’incontro con la mamma di due figli disabili, poi l’incontro con la mamma di due giovani morti per una malattia genetica, poi l’incontro con Brigitte ed oggi l’incontro con Doris.
Voglio raccontarvi come andata la storia.
Da alcuni anni si celebra la messa dei bambini, nella cappella di san Joseph, e partecipo volentieri, anche perchè è un’occasione d’incontro con tante famiglie che vivono il dramma della disabilità.
Quest’anno durante la Messa abbiamo celebrato al festa della prima comunione di una bambina, Silvia, niente di che, spesso si celebrano prima comunione o cresime, di ragazzi e ragazze disabili.
Se non che, dopo la S.Messa si avvicina la mamma di Silvia e mi saluta, siamo amici da tanti anni su facebook eppure non ci siamo mai incontrati, ho partecipato alla festa per caso, eppure lei mi ripeteva:”Niente avviene per caso”.
Per me, quello che è stato il miracolo di Lourdes.
L’occasione di incontrare e partecipare alla festa di una mamma e naturalmente di Silvia, una festa al di là dei festeggiamenti e regali che di solito oscurano il vero senso della festa, e magari facciamo per dimostrare una vicinanza, quando il vero dono, è esserci “dopo”.
Magari sarà un sentimento di noi adulti, ma a me, piace vederlo così. Un regalo della Madonna, che ci aiuta a vivere la bellezza di un sacramento che non è solo della persona che lo celebra, ma una comunità di amici, che se si fosse organizzata, non avrebbe vissuto la meraviglia di essere lì, per caso.
Ma non è finita qui. Sempre durante la S.Messa, insieme all’altro confratello, ci siamo disposti per la comunione ai fedeli, notavo però che dalla parte dove ero io, nessuno veniva a fare la comunione, eppure ero accanto all’altro confratello, e i volontari non facevano altro che disporre le file per due.
Ma dopo un po’, mi resi conto, di quello che stava avvenendo, dall’altra parte c’era il fotografo e altri operatori, e tutti si disponevano in fila, per la foto, perché speravano che si sarebbero rivisti poi nel DVD o altre immagini che avrebbero esposto in seguito.
Questo è stato per me, il NON miracolo.
Effettivamente, noi in chi crediamo? Gli apostoli domandavano al Signore: ”Accresci in noi la fede”, noi domandiamo:”Fammi venire bene in foto?”.
Siamo immagine, ed allora come possiamo credere al Mistero?
Non dobbiamo più di tanto meravigliarci, se pensiamo che anche nelle nostre parrocchie, la maggior parte si confessa e fa comunione, solo nelle occasioni come matrimoni, cresime e prima comunione. Dove spesso è solo “immagine”.
Dio è presenza e i miracoli sono sempre più veri, e che noi cerchiamo altro…..

@ 04-10-2016 # Articoli
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